Drolach

Guerriero balestriere mezzorco

Description:
Bio:

Drolach è un mezzorco, di corporatura robusta e dall’ampio ventre.
Il padre era un carovaniere mezzorco del deserto, affascinante anche per i canoni estetici degli Umani. Questo è quello che gli ha raccontato la madre, anche lei mezzorca, che al momento del suo concepimento era poco più che una bambina schiava nella casa di Alban Vor, un mercante faccendiere umano dedito a qualunque tipo di affare.
Drolach ha da poco superato i 30 anni, ma i suoi occhi tradiscono una maturità e una fermezza inusuali, persino per un mezzorco adulto.

Pur conoscendo la lingua degli orchi, la Lingua Comune e diverse paroline di altre lingue (soprattutto gergo militare), Drolach tende a esprimersi con grugniti, minacciosi, esclamativi, increduli, di approvazione e disapprovazione, interrogativi… grugniti.
Non è per niente loquace a meno che non si trovi davanti un grosso boccale di birra.

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È diffidente e schivo per natura. Di tanto in tanto potrebbe mostrare una cauta affinità per quelli come lui, mezzo-sangue, paria e scarti della società, che sono stati maltrattati dalla vita e dalle altre razze “pure”.
Per coloro che lo considerano inferiore, non prova timore o riverenza. Solo disprezzo.
Quando nel suo lavoro si mostra ossequioso nei confronti di ufficiali dell’esercito o di committenti è solo per utilitarismo. L’unico interesse di Drolach è… Drolach. Più o meno.

Quello che spinge Drolach a fare la vita del mercenario è un debito.
Figlio di una schiava mezzorca, schiavo lui stesso, riesce ad affrancarsi solo grazie alle sue capacità nelle fosse di gladiatori dei sobborghi delle città degli umani. Da liberato, la prima cosa che fa è quella di stipulare un contratto con Alban Vor per la liberazione della madre. Inutile dire che i termini del contratto sono quasi proibitivi, ma finora questo non ha fermato Anak… ehm, Drolach.

Il bisogno di denaro lo porta a svolgere qualunque tipo di mestiere.
Non molti mestieri sono adatti a un mezzorco: picchiatore, guardia del corpo, ladro, buttafuori, sicario, tutto quello che i bassifondi avevano da offrire era per Drolach l’opportunità di guadagnare per poter pagare gli onerosi interessi per la liberazione della madre.
Col tempo si rende conto che non è abbastanza: deve guadagnare di più e più in fretta.
È così che diventa soldato di ventura. La guerra lo porta lontano da casa, gli apre la mente e gli indurisce il cuore. E lo forgia nel mercenario affidabile ed efficiente che è oggi.

Drolach non disdegna lo scontro corpo a corpo o all’arma bianca. Anni di campi di battaglia caotici e imprevedibili però gli insegnano che per poter prevalere in uno scontro innanzitutto bisogna uscirne vivi.
Per questo motivo predilige colpire da lontano e stare alla larga dal mulinare di spadoni e asce.
In battaglia è cauto, guardingo, parco con le munizioni, paziente con la mira, riflessivo fino al momento di colpire.
Drolach è un guerriero balestriere.

Quando un halfling con una daga, incontra un mezzorco con una balestra…

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#DailyDrolach

“Puoi affidare il lavoro di un orco a un mezzorco, ma non puoi affidare il lavoro di un mezzorco a un orco.”

“Alban Vor aveva una passione particolare per i bambini mezzorchi con gli occhi lucidi. Penso ce l’abbia ancora, ma ora i miei occhi sono secchi”

Drolach

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