La città perduta di Alexis

Prologo

Come tutto iniziò. Ad andare male.

Siete un gruppo di avventurieri assoldati da un funzionario della città di Sharn per scortare un emissario nella città di Revem dove si tiene un’assemblea, che riunisce tutte le tribù dei Morfici o piu comunemente chiamati Uomini bestia.

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Il funzionario (Lord Kovern) vorrebbe stringere un’alleanza con gli uomini bestia ma, sospettoso della missiva recapitata dai Morfici, che indicava il divieto assoluto di mandare soldati, ha scelto voi per questo delicato compito.

Siete partiti da Sharn, utilizzando la ferrovia ad alta velocità, per arrivare nella capitale di Wroat, per poi proseguire seguendo il letto di un fiume verso sud est.. Siete in viaggio da alcuni giorni, (avete a disposizione 4 cavalli, gli altri sul carro… a voi la scelta), in compagnia del cocchiere, dell’emissario e di un sacerdote della chiesa di Pelor (pray the sun!).

Mancano circa due settimane di cammino per arrivare a Reven, e la strada piu veloce sarebbe quella di valicare la montagna, ma il clima non lo permette, indi per cui decidete di aggirarla, allungando il tragitto di alcuni giorni.

Dopo un paio di giorni di cammino, vi trovate di fronte una cittadina fortificata, apparentemente in buono stato, dove decidete di fermarvi per fare rifornimento di provviste.

Appena solcato il portone d’ingresso della cittadina, che in seguito scoprirete chiamarsi Martin Scry, notate che l’impressione che avevate avuto del posto era completamente errata: la città sembra deserta.

Per le strade non si vede nessuno, nonostante siano circa le dieci del mattino. La visibilità è limitata dalla pioggia incessante, ma riuscite comunque a vedere colonne di fumo che si alzano in diversi punti della cittadina.

Nonostante non ci sia anima viva, ogni tanto vi sembra di vedere qualche movimento al limite del vostro campo visivo, ma quando vi voltate ci sono solo finestre vuote. Giunti alla piazza principale, la fonte della colonna di fumo diventa immediatamente chiara: un edificio sta bruciando, nonostante la pioggia, ed e ormai ridotto ad uno scheletro carbonizzato.

In un altro grande palazzo, al centro della piazza, vedete qualcuno affacciato ad una finestra dei piani alti; sembra una figura umana, ma non appena vi scorge si ritira all’interno.

Giungete fino alla porta dell’edificio, smontate dai cavalli e bussate alle porte del palazzo.

“Andatevene…” sussurra una voce, mentre un paio di occhi vi osservano impauriti da uno spioncino “Li attirerete qui, e ci uccideranno tutti!”

Prima che possiate chiedere chi o cosa potreste attirare, l’aria attorno a voi si riempie di deboli rumori: passi, tintinnio di acciaio, qualche crepitio nell’edificio in fiamme…

Improvvisamente i vostri cavalli si impennano e partono in un galoppo disperato, spaventati da qualcosa, anche se la piazza resta deserta.

E, ad un tratto, li vedete…

Buona fortuna!

N.B: La vostra missione, se accetterete di compierla, sarà di scortare e riportare a casa, sani e salvi, l’emissario e il sacerdote… Del cocchiere non ce ne frega una beata minchia!

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