La città perduta di Alexis

Capitolo 3

Gli intellettuali

Premessa: alcuni rumori provenienti dalla biblioteca fanno decidere al gruppo di separarsi: Blargh, Nero e Zaitsun salgono le scale per vedere cosa succede, gli altri procedono nel sotterraneo con la rassicurazione di evitare di cacciarsi in guai che non possano gestire da soli. Rimasti soli nella stanza Davos, Drolach, Sbghat Fargigoth, Shynt, Solomon e il chierico Aclor cominciano a guardarsi attorno. Shynt recuperano del veleno dai corpi senza vita dei ragni, riempiendone una boccetta. Cercando per la stanza non viene trovato molto ma Grolach nota che dietro ad ogni bara c'è una torcia. Tutte sembrano essere state usate, tranne una. Studiandola si capisce che potrebbe essere una leva… forse per la botola. Shynt decidono di tirarla ma improvissamente la parete davanti alle scale cade in frantumi sotto i colpi di un possente ogre! tumblr_o1vlp9Wogx1ro2bqto1_540.jpg Il nuovo nemico si palesa scagliando un giavellotto, che manca di poco i nostri, molte frecce vengono scoccate ma sarà il colpo deciso di Davos a tagliare a metà il nemico ponendo fine al combattimento. Sulle spoglie della creatura viene trovato qualche soldo ed una pietra, forse preziosa? Solomon la esamina e sorprendentemente valuta che potrebbe essere un rubino dal valore di svariate centinaia di monete d'oro! La cella dove l'ogre soggiornava è piccola e spoglia, con una piccola finestrella da dove prendere l'aria e forse il cibo. Rimangono molte perplessità su chi potrebbe aver rinchiuso l'essere in condizioni tali. Dando un'occhiata al meccanismo viene notato come la torcia avesse un collegamento con dei fili che portavano ad un campanellino che probabilmente ha scatenato la reazione dell'Ogre. Ma ancora la botola è chiusa… Se tirando la torcia non è successo granchè allora forse l'alternativa potrebbe essere… spingerla! Infatti spingendola la botola si apre e rivela una scala a chiocciola che porta ad un livello più in profondità. Percorrendola i nostri si trovano davanti ad una porta di legno. Da dietro proviene luce e rumore di passi… sembrano zoccoli… Davos cerca di capire se la porta sia chiusa o aperta e prova a spingerla piano. La porta però cigola… Dalla stanza si ode una voce… stranamente conciliante: "venite avanti, prego!". I nostri decidono, armi in pugno, di entrare. Davanti a loro c'è una stanza ben arredata, con una libreria, un banchetto pieno di cibi pregiati dai colori meravigliosi e, dettaglio non da poco, due minotauri che stanno facendo una partita ad un gioco da tavolo, molto simile agli scacchi. Uno dei 2 minotauri incalza: "prego, servitevi se avete fame", dice indicando la tavola.
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Solomon si avvicina a loro e si presenta. I nomi dei 2 ospiti sono Reginald e Raymond . Il primo sembra rozzo e introverso, non parla molto e si concentra sul gioco. Il secondo è più gentile e loquace, racconta alla gang che due delle tre porte che vediamo ai lati portano alle loro stanze, mentre il grande portone dal lato opposto a quello di entrata nella stanza porta ad un labirinto. Labirinto di fronte al quale ci stanno loro: Reginald e Reinold, a protezione e come disincentivo all'ingresso per chi ci volesse entrare… come i nostri amici. Solomon tenta infatti di convincerli a far passare il gruppo, ma viene informato che un potente mago, forse un necromante, obbliga i minotauri a fare la guardia al labirinto minacciandoli di uccidere la loro famiglia nel caso costoro fallissero nel loro compito. Questo comporta che la banda non possa entrare nel labirinto. Tra le altre cose Ronald racconta che quattro strani individui, probabilmente degli accoliti, vengono una volta ogni due settimane a portare cibo e controllare che tutto vada bene. Solomon cerca di ipnotizzare Reginald fallendo clamorosamente. Discutendo emerge che lo stesso necromante che tiene in ostaggio la famiglia di Reginald e Ronald potrebbe essere dietro al disegno di distruzione del villaggio in superficie. Questo crea un obiettivo comune per gli avventurieri e i minotauri: sbarazzarsi del necromante. A questo punto Reginald e Ronald decidono di fare passare il gruppo solo se questo sarà in grado di risolvere degli indovinelli. Comincia il primo ritornello: "ci sono 3 fratelli, alcune volte belli alcune volte brutti, il primo sta per venire, il secondo c'è e il terzo se ne è andato, ma quando non c'è il secondo non ci sono nè il primo è il terzo". La seconda invece dice: "ci sono 3 madri con 2 figlie ognuno, in un teatro ci sono 8 posti ma si riescono a sedere tutte, come fanno?" Il gruppo grazie soprattutto a Solomon riesce a risolvere i due indovinelli. Finalmente si può procedere verso il labirinto. Si aprono subito 2 possibilità: una strada a destra e una a sinistra. Si decide di andare a destra dopo che Shynt individuano delle tracce che vengono attribuite agli accoliti. Drolach incide su un muro un piccolo segno che servirà per ritrovare la strada al ritorno. Gli avventurieri arrivano ad un'altro bivio e trovano 3 porte. Shynt le studia e nota una trappola, una porta ambigua ed una che è effettivamente una vera porta. All'interno si trova una piccola cripta dove Shynt recupera un arco e Davos 2 spadoni di buona fattura. Lasciata la cripta e proseguendo seguendo le traccie i nostri arrivano nei pressi di una grossa stanza. Nel buio qualcosa si muove…

 

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